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I DANNI DEL PARACETEMOLO - TACHIPIRINA & ALTRI

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Pochi giorni fa,  è uscita la notizia che svela un altro effetto indesiderato del paracetamolo

(principio attivo della famosa Tachipirina o dell’Efferalgan):

“Farmaci con paracetamolo: rischio asma e allergie per i bambini.
La scoperta principale - ha spiegato Julian Crane, lo scienziato che ha coordinato lo studio  - è che i bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di aver compiuto 15 mesi (il 90 per cento) hanno il triplo di probabilita’ in piu’ di diventare sensibili agli allergeni e il doppio di probabilita’ in piu’ di sviluppare i sintomi come l’asma a sei anni rispetto ai bambini che non hanno utilizzato il paracetamolo”.

COMMENTO DEL DR. ROBERTO GAVA:In realtà, la notizia è tutt’altro che nuova e non solo per il recentissimo studio del The New Zealand Asthma and Allergy Cohort Study Group pubblicato da Wickens e Colleghi lo scorso settembre 2010 nella rivista Clinical & Experimental Allergy e neppure per lo studio del prof. Beasley e Colleghi del Medical Research Institute (sempre Nuova Zelanda) pubblicato nel settembre 2008 dalla prestigiosa rivista The Lancet.
Infatti, gli effetti tossici del paracetamolo (che comunque non è un antinfiammatorio, ma solo un antipiretico-analgesico) sono ampiamente noti da decenni.

In un libro di farmacologia (“L’Annuario dei Farmaci”) che ho pubblicato quasi 20 anni fa con la Casa Editrice Piccin Nuova Libraria (un libro di più di 2000 pagine che raccoglie gli effetti farmacologici di tutti i principi attivi in commercio nel nostro Paese), scrivevo:
“Alle dosi terapeutiche, i più comuni effetti del paracetamolo sono: alterazioni ematologiche, vertigini, sonnolenza, difficoltà di accomodazione, secchezza orale, nausea, vomito, … fenomeni allergici (glossite, orticaria, prurito, arrossamento cutaneo, porpora trombocitopenica, broncospasmo) … Il paracetamolo possiede anche un’elevata tossicità acuta dose-dipendente. I danni sono principalmente epatici … con ittero ed emorragie, ma si può avere anche la progressione verso l’encefalopatia, il coma e la morte. … Ci possono essere pure insufficienza renale con necrosi tubulare acuta, aritmie cardiache, agranulocitosi, anemia emolitica, pancitopenia, …”.
Quello che è più importante, però, è un altro punto. Poco più avanti, in quello stesso libro ho infatti scritto:
L’effetto epatotossico è esplicato da un metabolita del paracetamolo (l’N-acetil-p-benzochinone) che viene neutralizzato da un sistema epatico glutatione-dipendente. Dopo che le scorte intraepatotocitarie di glutatione si sono esaurite, il metabolita si lega con le proteine del citosol epatocitario (circa 10 ore dopo l’assunzione del farmaco) e svolge la sua azione epatotossica”.
La terapia consta della somministrazione (entro le 10 ore) di acetilcisteina endovena, metionina per bocca o, meglio, glutatione per via parenterale (im o ev).

Ebbene, la letteratura che riporta questi dati è addirittura del 1967 (cfr Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics 156: 285; 1967).Sono passati 43 anni da allora e il paracetamolo continua non solo ad essere sintetizzato e diffuso in quantità inimmaginabili, ma anche ad essere somministrato a qualsiasi età: è consigliato addirittura nei neonati!
Qual è il problema?Il problema è che il paracetamolo è un potente farmaco ossidante e consuma le scorte del nostro più importante antiossidante: IL GLUTATIONE! E per di più, quando il glutatione scarseggia, il paracetamolo svolge la sua potente azione epatossica … ma non solo questa.

Ebbene, pensate che:

Il paracetamolo viene consigliato anche ai bambini piccoli e ai neonati, pur sapendo che i bambini (e i neonati in particolare) sono poveri di sostanze antiossidanti (come il glutatione).

Sappiamo che la cisteina (aminoacido essenziale per permettere la produzione di glutatione da parte del fegato e del cervello) viene sintetizzata per azione dell’enzima metionina-sintetasi e sappiamo che il mercurio contenuto nei vaccini blocca l’attivazione di questo enzima con la conseguenza che è più facile che si alteri lo sviluppo cerebrale e si incrementi l’incidenza di autismo e del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), due patologie che oggi stanno diventando molto comuni.

È dimostrato che i bambini autistici hanno il 20% di livelli più bassi di cisteina e il 54% di livelli più bassi di glutatione e questo compromette la loro capacità di detossificarsi e di espellere i metalli come il mercurio (sia alimentare che quello somministrato con i vaccini pediatrici). Questi bambini non dovrebbero mai assumere il paracetamolo, almeno nei primi anni di vita … ma chi sa individuare questi bambini senza eseguire esami adeguati?

Sappiamo che il mercurio vaccinale non viene facilmente escreto dai bambini sotto i sei mesi di vita (perché viene escreto per via biliare e il fegato del neonato è ancora immaturo).

È dimostrato che il mercurio entra molto facilmente (e si accumula) nei tessuti cerebrali del bambino, dato che la barriera ematoencefalica è più recettiva. Inoltre, i composti mercuriali alterano, e a dosi elevate bloccano, la mitosi cellulare (danno molto grave specie per il cervello e in età pediatrica, quando il cervello dovrebbe avere un grande sviluppo).

- Se uno si aggiorna, sa che studi scientifici pubblicati nel 2008 e nel 2009 hanno dimostrato che l’assunzione di paracetamolo aumenta la probabilità dei bambini piccoli di ammalarsi di autismo.

Eppure, il paracetamolo viene consigliato tutt’oggi dai Servizi di Igiene Pubblica subito dopo ogni vaccinazione dei neonati, addirittura prima che possano sviluppare la febbre o qualche malessere … Forse si vogliono tranquillizzare le madri che così si accorgono meno dei danni da vaccini, perché questo farmaco blocca molte reazioni iniziali? Ma agendo in questo modo si impoverisce l’organismo di glutatione e si facilitano ancor di più i danni da vaccini nei soggetti che, a nostra insaputa, ne sono particolarmente predisposti!
Cosa si deve allora fare?

1) IL PRIMO CONSIGLIO è quello di non somministrare paracetamolo (almeno abitualmente o come prima scelta) a bambini piccoli, specie se nati immaturi, se hanno assunto farmaci in modo prolungato e se sono stati vaccinati da meno di un mese (ho seguito personalmente il caso di un bambino di pochi mesi, morto nel sonno 26 giorni dopo la vaccinazione, che aveva assunto Tachipirina per una febbre improvvisa solo 3 ore prima del decesso).

2) IL SECONDO CONSIGLIO è di non vaccinare bambini sotto i 2 anni di età e in ogni caso di non accettare più di uno (massimo due) vaccini per volta.

3) IL TERZO CONSIGLIO è che, se proprio si vogliono fare le vaccinazioni pediatriche del primo anno di vita (perché non si è stati capaci di gestire la paura che la propaganda pro-vaccini inculca tanto magistralmente quanto falsamente), si eseguano al bambino, prima della vaccinazione, degli esami ematochimici per capire quant’è la sua capacità antiossidante, quanto è maturo il suo sistema immunitario e quanto funziona la capacità disintossicante del suo fegato.

4) IL QUARTO CONSIGLIO è di cercare un Medico aperto a queste “nuove” conoscenze, dotato di molta Sapienza e Buon Senso, meglio ancora se pratico di Medicina Naturale e di Omeopatia in particolare, che sappia aiutare i genitori ad aumentare le difese aspecifiche di loro figlio e che sappia eventualmente gestire le patologie dei primi anni di vita prima di tutto con trattamenti naturali, tra i quali l’Omeopatia è sicuramente la regina, e poi, se proprio serve, con dosi ben ponderate e personalizzate di farmaci chimici.

5) COME QUINTO CONSIGLIO raccomando ai genitori di approfondire le loro conoscenze di Igiene di Vita e in particolare di Igiene Alimentare: non potete immaginare quante patologie e quanti problemi infantili e adolescenziali si risolverebbero se i nostri bambini mangiassero e vivessero meglio!
ConclusioneSe l’Industria Farmaceutica guadagna sempre di più è anche a causa della nostra ignoranza. Le conoscenze le abbiamo, ma non possiamo più attendere che siano lo Stato o la Medicina Ufficiale a comunicarcele: oggi ognuno deve darsi da fare e cercare di proteggere la salute propria e quella dei suoi cari.
Spesso, nelle relazioni che tengo a qualche convegno sono solito proiettare alla fine questa frase:“La salute è un prezioso patrimonio, nostro e dei nostri figli: non possiamo metterla nelle mani dell’Industria Farmaceutica o degli attuali Enti Governativi … molto probabilmente, chi lo farà la perderà!”.

Dr. Roberto Gava

P.S.: A proposito di Igiene Alimentare, mi permetto di raccomandare la lettura di due miei libri su questo essenziale argomento:
- Gava R. L’Uomo, la Malattia e il suo Trattamento - Vol. III - Terapie ad azione sul corpo: Igiene di Vita Parte B: Nozioni generali di dietetica, Elementi nutritivi, Lavorazione degli alimenti, Tossicologia alimentare.
- Gava R. L’Uomo, la Malattia e il suo Trattamento - Vol. IV - Terapie ad azione sul corpo: Igiene di Vita Parte C: Caratteristiche nutrizionali degli alimenti, Consigli pratici.

Ricordo che senza il piccolo sacrificio di leggere ogni tanto anche qualcosa di “corposo”, non si acquisiscono informazioni importanti, ma solo notizie che sembrano utili ma che col tempo si sveleranno solo infruttuose sciocchezze

Dottor Roberto Gava, medico specializzato in cardiologia, farmacologia clinica e tossicologia medica. Omeopata unicista, autore di saggi scientifici come: “Verso una nuova medicina“, “Vaccinare contro il tetano?“, “Vaccinare contro il papillomavirus?“, “Le vaccinazioni pediatriche“, “La sindrome influenzale in bambini e adulti“, “Alimentarsi meglio per vivere meglio“, “Approccio metodologico all’Omeopatia“…

fonte: http://disinformazione.it….

Somministrazione e biodisponibilità

Il paracetamolo può essere somministrato attraverso diverse vie e presenta una elevata biodisponibilità, che non subisce importanti cambiamenti, eccezion fatta per i casi diepatopatia cronica. A livello del fegato, infatti, la molecola viene trasformata in un metabolita che si è rivelato tossico per il tessuto epatico. Alle dosi comunemente impiegate, tuttavia, i rischi di epatotossicità sono nulli, tanto che l’utilizzo di paracetamolo non è controindicato in età pediatrica, né in gravidanza.

L’effetto analgesico compare prontamente (circa 11 minuti) dopo la somministrazione orale e l’emivita del farmaco è di 1-4 ore.

La dose massima raccomandata (Farmacopea Statunitense) è di 4 grammi al giorno e la singola dose non deve superare il grammo, mentre la Farmacopea Ufficiale Italiana raccomanda l’assunzione di non più di 2,6 grammi al giorno. Pur con le dovute cautele di riduzione della dose nei soggetti che presentano una compromissione della funzionalità epatica, il paracetamolo è considerato un trattamento di prima linea nella terapia farmacologica del dolore ed è posizionato al primo gradino nella scala OMS del trattamento del dolore cronico.

Meccanismo d’azione

Il paracetamolo non è da considerarsi un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS). Non ha infatti attività antiaggregante e la sua attività antinfiammatoria è molto debole. Si pensa (Graham GG, Scott KF 2005) che l’azione antinfiammatoria sia attribuibile ad una inibizione debole della via di sintesi delle prostaglandine. In vivo –cioè quando la concentrazione di acido arachidonico è bassa (<5 micromol/L)– la produzione di prostaglandine è determinata in maggior parte dalla COX2 e in minor parte dalla COX1. In condizioni fisiologiche e a dosi terapeutiche di paracetamolo, la sua debole azione inibitoria sulla COX2 – che catalizza la biosintesi predominante a bassa velocità- diventa quindi significativa e produce gli effetti di blanda riduzione dell’infiammazione osservati in vivo.

Al di fuori dell’inibizione della COX2, sembra che esista una terza isoforma di ciclo-ossigenasi espressa a livello cerebrale (COX3) che potrebbe essere il bersaglio preferenziale del paracetamolo e di altri antipiretici. L’inibizione di questo enzima, che è stato dimostrato essere una variante molecolare della COX1, potrebbe dar conto di una parte degli effetti analgesici ed antifebbrili centrali mediati dal paracetamolo nell’uomo, dato che nel ratto non sembrano essere importanti.

Parte delle basi molecolari dell’azione del paracetamolo potrebbero essere dovute alla deplezione del glutatione (GSH), cofattore essenziale per la sintesi di prostaglandine, causata dalla produzione di radicali dell’ossigeno generati dalla COX2 per azione del Paracetamolo.

Infine, uno studio di pochi anni fa ha avanzato l’ipotesi che un’azione sulla sintesi dei cannabinoidi endogeni (anandamide) possa essere in parte responsabile dell’analgesia relativamente rapida ottenuta con l’infusione endovena del paracetamolo (Perfalgan). I meccanismi di come ciò avvenga non sono ancora noti.

Effetti tossicologici

Un rischio correlato con il suo utilizzo è rappresentato dalla sua presenza in diversi medicinali, sia come unica sostanza che in associazione, e ciò conduce spesso al sovradosaggio. Dosi superiori a quattro grammi di sostanza al giorno (riferito ad un adulto del peso di 80 kg o più) sono considerate pericolose per la salute, con una tossicità che si rivolge verso il fegato con effetti potenzialmente fatali. Una dose di 10 - 15 grammi è letale, in quanto porta ad un’epatite fulminante (in relazione alla suscettibilità del singolo soggetto anche quantità inferiori del 50% possono essere fatali). Per questo motivo, il dosaggio giornaliero massimo raccomandato negli alcolisti non deve superare i 2,5 grammi al giorno.[2]

Tossicità epatica

Il paracetamolo viene metabolizzato dalle cellule della zona 3 dell’acino epatico. In queste cellule c’è una concentrazione elevata di citocromo P450, il quale trasforma il paracetamolo in N-acetilbenzochinoneimmina, un composto molto reattivo e tossico, che colpisce soprattutto le proteine epatiche. La tossicità della N-acetilbenzochinoneimmina è strettamente correlata alla presenza sull’anello aromatico di due doppi legami: uno con l’azoto e l’altro con l’ossigeno.

Anche le cellule della zona 1 dell’acino epatico potrebbero coniugare il paracetamolo con glutatione (GSH) e formare un glutatione-coniugato, facilmente eliminabile, ma, poiché la concentrazione di glutatione nelle cellule della zona 1 è bassa, agisce principalmente il citocromo P450 della zona 3. In generale la tossicità di questa sostanza è legata al limitato potere detossificante del GSH; in caso di ingestione eccessiva, il paracetamolo porta necrosi delle cellule epatiche in 3-5 giorni.

Tossicità renale

Nel caso di avvelenamento da sovradosaggio, il paracetamolo è potenzialmente tossico per il rene. Attualmente, tuttavia, è il farmaco meno nefrotossico tra quelli utilizzabili per il dolore e i traumi ed è per tale motivo notoriamente considerato di prima scelta nelle persone affette da insufficienza renale che non possono fare uso dei classici FANS.

Febbre
Le linee guida del NICE (National Institute for Clinical Excellence) relative all’uso degli antipiretici nei pazienti pediatrici raccomandano di non somministrare questi farmaci con il solo scopo di abbassare la febbre in assenza di altri sintomi. Gli antipiretici, incluso il paracetamolo, non riducono il rischio di convulsioni febbrili; devono essere somministrati solo se la febbre supera i 38,5 °C e/o se si associa ad altri sintomi quali affaticamento, malessere, cefalea, dolore.[4]
Cefalea da abuso/cefalea da rimbalzo
La somministrazione di quantità eccessive di paracetamolo per il trattamento sintomatico della cefalea può, in pazienti predisposti, provocare cefalea da abuso (MOH, medication-overuse headache), nota anche come cefalea da rimbalzo. Sembra che la cefalea da abuso sia limitata a pazienti con distubi cefalgici preesistenti, in particolare quelli con emicrania o cefalea di tipo tensivo. La MOH può presentarsi con le stesse caratteristiche di quella di cui soffre il paziente (peggioramento della cefalea preesistente) oppure con caratteristiche diverse; è tipicamente a localizzazione bilaterale con dolore gravativo o costrittivo. La MOH risponde alla sospensione del farmaco coinvolto: la cefalea si risolve completamente o torna alle caratteristiche originarie entro due mesi dalla sospensione del farmaco. Il meccanismo alla base della MOH non è noto: è stata ipotizzata la possibilità di una predisposizione genetica perché, la cefalea da abuso si è sviluppata in pazienti emicranici dopo trattamento con analgesici per malattie dolorose diverse dalla cefalea stessa. È possibile anche che la somministrazione prolungata dell’analgesico induca delle modificazioni per quanto riguarda espressione, sensibilizzazione e attivazione dei recettori nervosi coinvolti. Nei pazienti pediatrici l’abuso di paracetamolo (farmaco di scelta nel trattamento delle crisi emicraniche di lieve e moderata intensità nei bambini con età inferiore ai 12 anni) può portare a cronicizzazione della cefalea. Si raccomanda pertanto di limitarne l’uso alla fase acuta mantenendo la posologia nel range di dosaggio raccomandato.[4]
Tossicità epatica
La minima dose singola tossica negli adulti sani è compresa fra 7,5 e 10 grammi ed è pari o maggiore a 150 mg/kg nei bambini. Il paracetamolo può indurre tossicità epatica soprattutto quando somministrato a dosi elevate o quando l’intervallo di tempo fra una dose e la successive è inferiore a quello raccomandato (4-6 ore). I sintomi di epatotossicità comprendono nausea, vomito, sedazione, sudorazione, dolore addominale, incremento delle transaminasi e della concentrazione sierica di bilirubina, aumento del tempo di protrombinemia a più di 20 secondi. Seguono insufficienza epatica, encefalopatia, coma e morte. L’insufficienza epatica può presentarsi complicata da acidosiedema cerebraleipotensione, emorragia, ipoglicemia, infezione ed insufficienza renale.
Il rischio di epatopatia può aumentare in pazienti in terapia con farmaci che inducono il metabolismo ossidativo del paracetamolo; in caso di digiuno o di diete a basso contenuto proteico [5]; in caso di carenza di vitamina E, nei primi giorni di sospensione dell’assunzione di alcool negli alcolisti cronici.[6]
Insufficienza epatica
Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela in caso di pazienti con insufficienza funzionale epatica lieve o moderata per il rischio di tossicità. Nei pazienti con insufficienza epatica grave il paracetamolo non è raccomandato.[4]
Alcolismo
L’interazione fra alcool e paracetamolo è complessa. Potrebbe verificarsi una maggior vulnerabilità agli effetti tossici sul fegato del paracetamolo soprattutto quando il farmaco è somministrato nei primi giorni di non assunzione di alcool negli alcolisti cronici. Potrebbe quindi essere opportuno non interrompere l’assunzione di alcool, negli alcolisti cronici, durante il trattamento con paracetamolo.[7] Sebbene il consumo cronico di alcool non comporti necessariamente un aumento dell’epatotossicità iatrogena quando il paracetamolo è somministrato alle dosi terapeutiche raccomandate,[8] il rischio potenziale potrebbe aumentare per la presenza di fattori predisponenti aggiuntivi come una pre-esistente disfunzione epatica e/o una deplezione delle riserve di glutatione (attraverso il quale è eliminato il metabolitaepatotossico del paracetamolo, n-acetil-p-benzochinoneimina).[4]
Denutrizione cronica
I pazienti affetti da denutrizione cronica presentano un rischio più elevato di danno epatico anche con dosi terapeutiche di paracetamolo per insufficiente capacità metabolica del fegato.[4]
Pazienti nefropatici/disidratati
Nei pazienti pediatrici con disidratazione o insufficienza renale, il paracetamolo rappresenta il farmaco di scelta rispetto all’ibuprofene.[9]
Nefropatia cronica
Nei pazienti con nefropatia cronica non è necessario ridurre il dosaggio di paracetamolo (perché sia diagnosticata nefropatia cronica in stadio iniziale deve essere presente da 3 mesi o più danno renale confermato da anomalie patologiche o marker di danno renale. Negli stadi successive della patologia, è sufficiente per la diagnosi una riduzione della velocità di filtrazione glomerulare stimata, e-GFR, per 3 mesi o più).[10]
Deficit di G6PD
La somministrazione di paracetamolo alle dosi terapeutiche non induce emolisi nei pazienti affetti da favismo (carenza dell’enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi, G6PD). Il G6PD è un enzima necessario per la stabilità ematica e una eventuale sua carenza può esporre gli eritrociti a danno ossidativo ed emolisi (anemia emolitica). La relazione causa-effetto fra paracetamolo e anemia emolitica non è stata confermata e gli episodi di anemia emolitica riportati in associazione a paracetamolo sono da attribuire molto probabilmente a sovradosaggio.[11][12][13][14]
Colestiramina
Si raccomanda di assumere la colestiramina almeno un’ora dopo la somministrazione del paracetamolo. La colestiramina infatti può ridurre l’assorbimento del paracetamolo somministrato per via orale.[4]
Cloramfenicolo
Ridurre le dosi di cloramfenicolo quando associato a paracetamolo.[4]
Warfarin
Nei pazienti in trattamento con anticoagulanti orali (warfarin), la somministrazione di dosi di paracetamolo uguali o superiori a 2 g/die per più giorni richiede un controllo dell’indice INR più frequente rispetto ai tempi previsti (a causa dell’interazione farmacologica l’indice INR potrebbe infatti aumentare, con conseguente incremento del rischio emorragico).[4]
Aspartame
La presenza di aspartame fra gli eccipienti rappresenta una controindicazione alla somministrazione della specialità medicinale a pazienti affetti da fenilchetonuria.[4]
Saccarosio
Somministrare con cautela a pazienti diabetici le formulazioni in sciroppo a base di paracetamolo perché possono contenere saccarosio.[4]
Sodio metabisolfito
Alcune formulazioni farmaceutiche possono annoverare fra gli eccipienti sodio metabisolfito. Questa sostanza può scatenare in soggetti sensibili e nei pazienti asmatici reazioni allergiche, inclusa grave broncocostrizione.[4]
Gravidanza
Gli studi clinici nell’uomo non hanno evidenziato effetti teratogeni o fetotossici. Sulla base di piccoli studi l’impiego del paracetamolo in gravidanza è stato associato ad un rischio ridotto di aborto e nascita pre-termine. La FDA ha inserito il paracetamolo in classe B per l’uso dei farmaci in gravidanza (la classe B comprende i farmaci i cui studi riproduttivi sugli animali non hanno mostrato un rischio per il feto e per i quali non esistono studi controllati sull’uomo oppure farmaci i cui studi sugli animali hanno mostrato un effetto dannoso (oltre a un decremento della fertilità) che non è stato confermato con studi controllati in donne nel I trimestre e per i quali non c’è evidenza di danno nelle fasi avanzate della gravidanza).[4]
Allattamento
Il paracetamolo è escreto nel latte materno in quantità clinicamente non rilevanti. Sulla base dei dati di letteratura disponibili, l’uso del paracetamolo durante l’allattamento al seno non è controindicato.[4]

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82 Commenti so far »

  1. by informaxsempre.it, on 24-12-11 @ 10:29

    FINALMENTE IL PARACETEMOLO SI APPRESTA AD USCIRE DALLA NOSTRA VITA
    GLI scienziati cercano un prodotto che possa sostituirlo (COME SE NON CE NE FOSSERO RIMEDI NATURALI - ma si sa con quelli le case farmaceutiche non ci guadagnano niente)
    ecco un articolo preso da mondo benessere:
    Uno dei farmaci più utilizzati è il paracetamolo ed ora potrebbe essere sostituito e questo soprattutto a causa dei tanti effetti collaterali che nel corso degli anni sono emersi; usato ad esempio per curare febbre , raffreddore ed anche mal di testa è in commercio da 60 anni ed oggi, finalmente dopo uno studio molto accurato, pubblicato su Nature Communications alcuni scienziati sono riusciti ad identificare la proteina TRPA1 che rende il paracetamolo efficace.
    Proteina molto utile che potrebbe servire per creare dei nuovi farmaci che non producono il tossico NAPQUI, causa dei diversi effetti indesiderati di cui il paracetamolo è stato protagonista.
    Studiando il paracetamolo sui topi hanno anche visto che togliendo la TRPA1 la sostanza non aveva alcun effetto. David Anderson del King’s College di Londra, uno degli autori dello studio ha spiegato
    Adesso abbiamo capito il meccanismo principale del funzionamento di questa sostanza e quindi, possiamo iniziare la ricerca di molecole che funzionino allo stesso modo ma meno tossiche, che non comportino, insomma, complicazioni serie in caso di sovradosaggio

    Il paracetamolo è presente in diversi prodotti come la tachipirina e viene usato da moltissime perone anche da bambini.
    Nelle donne in gravidanza e in allattamento anche se non ci sono stati studi che ne hanno messo in evidenza effetti collaterali viene consigliato di usare prodotti con paracetamolo solo in caso di stretta necessità; allergie ed asma sono tra i più frequenti effetti collaterali. Sono stati però evidenziati anche delle alterazioni a carico del rene, del fegato e vertigini.
    Da quanto è emerso se si riuscisse ad eliminare il NAPQUI non si avrebbero queste spiacevoli conseguenze.
    In ogni caso si raccomanda di non superare mai le dose consigliate dal medico e quelle contenute nel foglietto illustrativo. Speriamo che questa ricerca possa dare i frutti sperati.

  2. by sabrina, on 29-12-11 @ 13:03

    Alternativa al paracetamolo in caso di febbre alta ?
    Grazie per la risposta

  3. by claudiotedeschi, on 29-12-11 @ 16:06

    Ottimo articolo!

  4. by GIUSEPPE, on 29-12-11 @ 21:57

    UN CONSIGLIO ..A CHI PUO DARMELO…SE AD ESEMPIO SICCOME IL PARACETEMOLO E’ FATTO CON PRINCIPI ATTIVI DALLA PIANTA DI SALICE..E SE MAGARI MASTICANDO IL SALICE SI HA LO STESSO EFFETTO DI UNA COMPRESSA ..GRAZIE E UNA DOMANDA A CHI MI PUO CHIARIRE LE IDEE.VISTO CHE MIO PADRE X LEGARE LE VITI TENEVA TRA I DENTI I LEGGACCI DI SALICI..E X TUTTO L’INVERNO MANCO UN RAFFREDDORE SI BECCAVA ,VUOI VEDERE CHE SIA QUELLO L’ANTIDOTO..?

  5. by marina mirolo, on 30-12-11 @ 08:28

    estremamente interessante !!! Lo consiglierei a tutti genitori di bambini nelle specifiche fascie di età , i quali somministrano tachipirina a gogò, spesso senza indicazione del pediatra … basta con in “dottori” fai da te!!!

  6. by SABRINA, on 30-12-11 @ 08:55

    TUUTE OTTIME CONSIDERAZIONI MA DATECI UN CONCRETO AIUTO X LIBERARCI DAL PARACETAMOLO: DITECI CON COSA POTERLO SOSTITUIREEEEEEE! ALTRIMENTI TUTTE LE VOSTRE ARGOMENTAZIONI SI PERDONO NEL NULLA DAVANTI ALL’ESIGENZA DI UN GENITORE KE HA UN FIGLIO PICCOLO, MAGARI CON UNA FEBBRE DA CAVALLO.GRAZIE, SABRINA BELLUCCI

  7. by Claudio, on 30-12-11 @ 10:11

    Grazie per avermi dato l’opportunita’ di poter leggere e venire a conoscenza di quanto indicato sopra,houn bimbo di 18 mesi e ho sempre cercato di non far assumere paracetamolo solo perchè il pediatra consigliava se la temperatura saliva sopra i 38.

  8. by anonimo, on 30-12-11 @ 13:34

    quante caxxate…. NO VACCINI? NO PARACETAMOLO? poi quando i loro pargoli arrivano in PS stracotti da crisicomiziali da ipertermia, o colpiti da qualche infezione e qualche tumore….. PIANGONO COME CONIGLIETTI E CHIEDONO AIUTO ALLA VELENOSISSIMA MEDICINA UFFICIALE…. l’unica…. vergognatevi

  9. by Sabrina Grosso, on 30-12-11 @ 17:14

    Argomento molto interessante che ho letto con piacere e che mi fa capire sempre più quanto sia utile e meno dannosa la mia passione per l’omeopatia e l’erboristeria!Grazie per l’articolo!

  10. by CELESTE, on 31-12-11 @ 02:05

    SALVE…….ringrazio anche a nome di tutti per i consigli che ci offrite ma: come si fa con dei neonati a far scendere la febbre se non si usa la tachipirina??e poi come facciamo a fare la veccinazioni dopo i due anni se i pediatri già da sei mesi iniziano a dire di vaccinarli, anche perche poi se devono andare agli asili nido se non sono vaccinati non li prendono è un problema!!!!!!!!come facciamo? (da premettere che sono contrario alle vaccinazioni in tutti i sensi)ringrazio per il tempo che mi avete dedicato per leggere il mio commento salve e buon lavoro…

  11. by Scilla, on 31-12-11 @ 13:26

    Per forza, questo e il risultato della sperimentazione sugli animali. Considerato Che noi NON SIAMO cani,gatti,topi,scimmie…. Con il passare del tempo vengono fuori questi effetti indesiderati, quando gli scienziati impareranno a cambiare la sperimentazione sarà sempre troppo tardi!!

  12. by Giovanna, on 31-12-11 @ 14:47

    Mi chiamo giovanna e sono mamma di un bimbo di 3 anni e mezzo, affetto da sclerosi tuberosa quindi soggetto a crisi convulsive, che trattiamo con farmaci antiepilettici dall’eta’ di 3 mesi.
    Abbiamo notato in questi anni che ogni volta che abbiamo somministrato a ns figlio Tachipirina a causa di febbre, il numero delle sue seppur brevissime crisi e’ diminuito notevolmente, o addirittura sono scomparse anche per settimane o mesi.
    Abbiamo chiesto spiegazioni e o conferme ai medici che seguono ns figlio ma ci hanno sempre detto che sono eventi del tutto casuali.
    Noi non crediamo alla casualita’,specie se si ripete ormai da piu’ di 3anni.
    Qualcuno saprebbe darmi notizie certe su eventuali effetti benefici del paracetamolo sul trattamento delle crisi convulsive? Grazie.

  13. by Anna Maria Giannini, on 31-12-11 @ 18:20

    Mi ha molto interessato questo articolo. Ho avuto in passato le reazioni allergiche descritte e adesso ho compreso molti aspetti che non mi erano chiari.

    Grazie

  14. by brizi ombretta, on 31-12-11 @ 18:32

    Il mio primo figlio ha 21 anni, ed è asmatico. Nei suoi primi 15 mesi di vita, e oltre, stava sempre male per colpa della cola, ed ha assunto molto paracetemolo. Poi a circa 7/8 anni a cominciato ad avere i primi problemi di allergie. A circa 12/13 anni gli è stata riscontrata e riconosciuta l’asma, oggi a 21 anni è costretto a vivere solo con le sue medicine, altrimenti non può respirare!!!! Sopratutto nel periodo che va da Marzo ad Ottobre. Ora che leggo questo articolo, mi chiedo se anche mio figlio è vittima di questi effetti collaterali del paracetemolo!?!?!?!?!?!?!

  15. by paolo manzelli, on 01-01-12 @ 11:14

    Grazie per le informazioni. Auguri . Paolo Manzelli
    vedi NUTRA-SCIENZA su Facebook.

  16. by napolimisteriosa, on 01-01-12 @ 14:06

    condivido l’idea di informazione responsabile, e di un informazione parallela ai piu diffusi mezzi di comunicazione di massa, certe notizie riescono a passare piu velocemente grazie al web ai socialnetwork, ognuno di noi puo essere un mezzo di informazione, e diffondere conoscenza a macchia d’olio, uomini e donne piu consapevoli e un mondo piu libero da chi usa l’umanità per arricchirsi

  17. by lia russo, on 02-01-12 @ 13:20

    Grazie a Voi ricercatori che ci fate capire le cose, ed è la ricerca che va aiutata da tutti!!!!!!!

  18. by yuri, on 03-01-12 @ 12:43

    sicuramente meno medicine si assumono meglio è, ma non capisco questo accanimento mediatico contro medicinali e vaccinazioni infantili. sbaglio o grazie alle vaccinazioni infantili malattie come la polio, tetano, difterite sono quasi debellate nel nostro paese salvo tornare portate per lo più da stranieri provenienti da paesi in cui i bimbi non vengono vaccinati? perchè dovrei sottoporre mio figlio a questi rischi? è logico poi che, non essendo tutti uguali, qualcuno è più a rischio di altri per l’assunzione di questi medicinali, ma questo accade anche a chi è intollerante ad esempio alle arachidi ma non per questo sono vietate.

  19. by Gino Ottaviani, on 03-01-12 @ 13:34

    Case farmaceutiche. E’ come sparare contro i mulini a vento?

  20. by anna cascone, on 03-01-12 @ 18:37

    Con la mia esperienza, accanto a farmacisti di sere A, ho constatato personalmente, che l’omeopatia è una scienza validissima per curare molti problemi di salute senza ricorrere ai farmaci tradizionali. I bambini rispondono benissimo all’omeopatia perchè non ancora intossicati da sostanze chimiche, quindi, quando non è strettamente necessario curate i vostri figli con la medicina alternativa la quale è di gran lunga meno tossica.

  21. by Christian, on 03-01-12 @ 21:07

    Buongiorno,
    la tachipirina.. un elemento a libero uso e consumo e prescritto a moti come una caramellina da parte di molti cosiddetti “medici” magari ignari o NO , dei veri danni che questo prodotto puo causare!(infondo infondo , vari regali tipo viaggi , appartamentini ecc, ripuliscono molte coscienze)
    Ne parlo perche mia madrea ha risconbrato una sindrome particolare data dal paracetamolo che si chiama sindrome di lyelle.. e ocultata sul bugiardino.. ( solo ultimamente lo hanno rivisto)!
    Sono convinto, che per quete aziende appartenti ad una delle lobby piu potenti al mondo.. l’importane non è mai curare ma tenere viva l’industria del malato, piu è fervida, piu ci sono guadagni,piu ci sono guadagni, piu ci sono scappatoie e scorciatoie legali ecc..
    Diffidate dai prodotti del genere perlomeno documentatevi prima di assumere qualsiasi cosa sopratutto se pubblicizzata come farmaco miracoloso !!

  22. by carmen, on 03-01-12 @ 22:37

    Sono la mamma di un bimbo di 5 anni, nato prematuro e per fortuna senza conseguenze. La tachipirina però è da sempre un insostituibile farmaco che mi tranquillizza. Si, perchè è l’unico che mio figlio ama. Soprattutto in caso di febbre, che è diventata un incubo nel momento in cui è arrivata con le convulsioni (in cinque anni, per fortuna, due volte soltanto!) A chi dare delle colpe? ad una mamma sola alla prima esperienza o a medici che non parlano chiaramente? purtroppo il mio sesto senso non basta e credo che per essere ancora tranquilla in caso di febbre userò ancora la tachipirina…….

  23. by Serhio, on 04-01-12 @ 17:24

    L”ho usato per 10 gg come coadiuvante alla fisioterapia al ginocchio.non mi devo preoccupare? Grazie Sergio

  24. by antonio gargiulo, on 04-01-12 @ 19:03

    così imparano a non utilizzare gli animali (compresa vivisezione) per i loro test. sono scienziati e sanno benissimo che non sono attendibili. ma per fare soldi ci propinano che dopo test su delle povere bestie indifese il loro prodotto può essere utilizzato anche sugli esseri umani con sicurezza. Quanti di questi farmaci poi si sono rivelati tossici per l’essere umano lo sappiamo. mi vergogno di ESSERE UMANO . dott. antonio gargiulo.

  25. by Davide EquAzioni, on 04-01-12 @ 22:06

    Articolo molto interessante. anche se “si sa” che la medicina allopatica ha delle controindicazioni. La questione da porre però è: c’è proprio bisogno di curare certe patologie, o meglio certi banalissimi malanni? Io credo di no. Un pò di tosse, un pò di raffreddore, un pò di febbre passano. passerebbero comunque. Possiamo certamente prevenirli, o arginarli con una igiene di base (lavarsi le mani spesso, mangiare sano) e persino con qualche rimedio naturale. Ma non metterei in contrapposizione medicina allopatica con “medicina” omeopatica. La medicina omeopatica non è medicina, i farmaci omeopatici non sono farmaci. E non sono nemmeno rimedi, visto che non fanno nulla. se non convincerci che facciano qualcosa. L’omeopatia è acqua fresca. quindi evitiamo di buttare salute e soldi nei farmaci classici ed evitiamo di buttare soldi e fiducia nelle cialtronate omeopatiche. Un raffreddore, un po di tosse, una banale influenza passano in pochi giorni, comunque. Con i farmaci, con l’omeopatia, con una bella tisana o con nulla di tutto ciò. Quindi la questione è: non riusciamo proprio a convincerci che non ci serva nulla di tutto ciò? Per le cose serie invece - come invece, fortunatamente - ammettono anche gli omeopati meno fondamentalisti - e come dite voi, meglio “se proprio serve, dosi ben ponderate e personalizzate di farmaci chimici.”
    saluti.

  26. by pierpaola, on 05-01-12 @ 12:00

    parlo per esperienza sono una mamma:
    Il primo figlio ha preso la tachipirina che aveva solo 14 giorni è fino all’età di di 5 anni era sempre ammalato oggi ne ha 17 e sano non ha allergie e fa sport.
    Il secondo che non si è mai ammalato e non ha mai preso farmaci ha 9 anni ho scoperto che soffre di allergia. Anche lui fa sport che lo aiuta ad aprire i bronchi oltre le sue cure con il medicinale.
    Per me la salute è tutto e cerco in tutti i modi di far crescere i miei figli in salute e non vedo perché accusare la tachipirina per dei decessi , purtroppo molti nascono già con delle intolleranze e sarebbe meglio al momento della nascita insieme a tanti esami che i neonati fanno dovrebbero mettere anche questo esame che è molto importante nella nostra vita fin da che nasciamo, non aspettare che succede qualcosa per dar colpa a un farmaco o a un vaccino ricordiamoci quanti bambini morivano prima che inventassero il vaccino.
    Comunque scusate se mi son messa a ribattere su questo ma per me la tachipirina e i vaccini salvano tantissimo i nostri figli.

  27. by giuseppe, on 05-01-12 @ 17:56

    Imparare a vincere la paura penso sia davvero il passo più importante e fondamentale da fare, e poi essere coscienti e ben informati su cosa stiamo assumendo. Grazie

  28. by giuseppe, on 05-01-12 @ 17:56

    grazie condivido

  29. by Sandro, on 05-01-12 @ 19:01

    Cazzo………..

  30. by Davide EquAzioni, on 05-01-12 @ 22:27

    avevo scritto un commento. ma è stato cancellato. pazienza.

  31. by Davide EquAzioni, on 05-01-12 @ 22:28

    anzi. no. ora lo vedo. mi sa che ho problemi con la cache del mio browser .. ;-))) (cancellate pure gli ultimi due)

  32. by Laura, on 06-01-12 @ 09:18

    La nonna di 80 anni soffre di fibrillazione atriale e il medico di base le consiglia il vaccino anti-influenzale e lei accetta. Una settimana dopo si ammala di raffredore, con altri sintomi come diarrea, vomito e dolori articolari (ginocchia). A circa un mese dal vaccino viene ricoverata in ospedale per una polmonite. Il cuore è in sovraccarico,peggiorando così la situazione iniziale. La valvola mitralica risulta indebolita, definita sfilacciata, attaccata da una colonia batterica;questa viene curata con ampie dosi di antibiotici (la dose è il doppio di quella generalmente utilizzata) per combattere l’infezione individuata nel sangue. Il cardio-chirurgo consiglia la sostituzione della valvola ma la nonna non vuole sottoporsi a tale intervento. La mia curiosità è sapere se esiste una valida alternativa all’intervento. Tutto ciò può essere stato generato dal vaccino?
    Grazie della disponibilità.

  33. by DEGRAZIA INNOCENZO, on 06-01-12 @ 12:30

    soffro d’asma ( un consiglio assumo farmaco PATROL e TACHIPIRINA per dolori in genere contengono tutti e due PARACETAMOLO FA BENE O MALE

  34. by marco, on 06-01-12 @ 14:29

    Cosa usare allora in caso di febbre alta?

  35. by carmela, on 06-01-12 @ 19:18

    non lo avrei mai detto

  36. by lorenza, on 06-01-12 @ 21:56

    Grazie per averci illustrato questo fatto direi ” grave” in quanto credo che ognuno di noi abbia usato la Tachipirina per farsi abbassare la febbre o farsi passare il mal di testa e via discorrendo….ma a questo punto qual’è la medicina alternativa?? Io uso l’omeopatia e questa devo dire era l’unica medicina che utilizzavo per far abbassare la febbre ai miei figli.
    devo chiedere al mio medico o lei sà consigliarmi?
    Grazie

  37. by cinzia, on 06-01-12 @ 22:01

    Chiedo scusa per la mia ignoranza in materia, sono una mamma di un bimbo di 7 anni che praticamente è cresciuto con la tachipirina somministrata solo in caso di febbre molto alta consigliata dal mio pediatra.Proprio il 7 ottobre del 2011 gli è stata diagnosticata un asma bronchiale dovuta ad una allergia che si chiama Alternaria. Come si deve comportare in genitore dopo aver letto questa triste e grave notizia? Ignorandola non è possibile ma… a chi chiedere? I medici non confermeranno mai quanto ho letto e allora cè una soluzione? Aspetto una risposta grazie in fede. cinzia boldrini

  38. by Valentino Roiatti, on 06-01-12 @ 22:02

    I farmaci hanno effetti collaterali anche sconosciutia volte a scoppio ritardato. Se non fosse per i farmaci però, milioni di italiani sarebbero morti da decenni. Migliorare la ricerca si può. Ma spesso senza medicine si crepa.

    Valentino Roiatti

  39. by Valentino Roiatti, on 06-01-12 @ 22:04

    Non mi si parli di rimedi naturali, sono solo palliativi. Importante la dieta importante lo stile di vita, ma le erbe ad esempio, sono inefficaci in bassa dose e tossiche in alta dose. Mi si dimostri il contrario.
    Valentino Roiatti

  40. by Giusy, on 07-01-12 @ 12:34

    Gentlissimi, desidero sapere quale prodotto viene consigliato per sostituire la tachipirina, magari omeopatico.

  41. by Enrico Biagini, on 07-01-12 @ 13:23

    E pensare che ci sarebbe almeno un antinfiammatorio naturale, senza nessuna controindicazione, se non quella di non usarlo prima di guidare ( come molti antinfiammatori da banco…), ovvero la Cannabis!
    Ho addirittura scoperto che i vari antinfiammatori da banco, alla fine, agiscono sugli stessi ricettori, ovvero i ricettori degli endocannabinoidi… non vi sembra strano che il nostro cervello abbia dei ricettori dedicati al principio attivo di una pianta diffusa in tutto il mondo e vecchia come lo stesso, usata da tempi immemorabili come pianta medicale!
    Oltre a questa ci sono decine di antiinfiammatori e antipiretici naturali, che però vengono demonizzati dai medici legati alle case farmaceutiche, che strano…

  42. by Giovanni, on 07-01-12 @ 13:52

    a facc du c***

  43. by Luciano Angelucci, on 07-01-12 @ 17:02

    Non apprezzo l’informazione scientifica fatta in questo modo.
    Posso anche convenire che quanto scritto sia probabile, ma questo tipo di informazione porterà persone allarmate e digiune di sufficiente cultura scientifica a commettere atti che potrebbero ledere la salute dei propri figli. Trovo inoltre inelegante ed inopportuno proporre un proprio testo in una forma solo apparentemente “non pubblicitaria” in calce a questo articolo. Non conosco (men che meno di fama) il Dr. Gava mi piacerebbe sapere quali sono le sue specializzazioni e le sue referenze scientifiche. Sarei lieto di riceverne notizia, poichè, curiosamente, a cercarle in siti specifici non se ne trovano.
    Prof. L. Angelucci - La Sapienza RM

  44. by Elio, on 07-01-12 @ 21:04

    Vi ringrazio per il servizio offerto nell’evidenziare il problema. Però la cosa che mi da un grande fastidio è che si spendono moltissimi soldi per la ricerca, ma le cose si sanno sempre dopo che c’è stato il danno. Certo, è meglio tardi che mai, ma sarebbe ancora meglio spingere la ricerca per avere maggior sicurezza. Non bisognerebbe mettere in commercio alcun farmaco se si ha il minimo dubbio che gli effetti collaterali siano rilevanti o anche solo minimi.

    Grazie

  45. by tania, on 07-01-12 @ 23:39

    ma se un bambino ha la febbre come lo deve curare?

  46. by tania, on 07-01-12 @ 23:40

    ma se un bambino ha la febbre come lo curiamo?

  47. by lorena, on 08-01-12 @ 17:28

    Ho letto con molto interese l’articolo , ma ormai troppo tardi.
    Ho un figlio di quasi 8 anni e una figlia di 18 mesi nata in 34 settimane.
    Se l’ospedale, consultorio o medico di base stesso ti consiglia di prendere la tachipirina o paracetamolo in generale quando sei in gravidanza perche’ altri farmaci fanno male al feto, continuare a prenderlo in caso di bisogno anche dopo il parto e fino a quando si allatta il bambino, e dare la tachipirina in gocce al neonato in caso di febbre dopo la vaccinazione…..

    Non vi pare che sarebbe meglio che i medici in generale sappiano piu’ di noi veramente i veri sintomi del paracetamolo? prima di dar consigli alle mamme in gravidanza e dopo ?
    Oramai sappiamo tutti che la tachipirina fa meno male dell’aspirina…… fino a poco fa almeno !!!!

  48. by Fabio, on 08-01-12 @ 17:28

    Premetto che ho due bambini uno di 8 ed una di 11 anni a cui ho somministrato tachipirina in caso di febbre ed in dose ridotta come analgesico.
    L’articolo è molto interessante ma non fornisce alternative per febbre o come analgesico .
    Farò una copia di questo articolo e lo darò al mio pediatra che è molto sensibile a questi problemi.

  49. by Alfonso Musella, on 08-01-12 @ 18:05

    Se questo farmaco può danneggiare la salute dei cittadini perché il Ministero della Sanità non lo toglie dal commercio invece di lasciarci con questo grave dubbio?L’interrogativo è rivolto direttamente al dottor Roberto Gava che ringrazio per un gradito e doveroso riscontro.Deduco che il Paracetamolo ovunque si trovi danneggia senza lasciare dubbi.Grazie anticipatamente.

  50. by cazzate, on 08-01-12 @ 18:16

    tutte cazzate.
    in particolare parla di propaganda finta volta ad aumentare il profittto e alla fine consiglia guarda caso due libri suoi (che aumentano il suo profitto)
    e della parte di spiegazione scientifica del perchè la tachipirina non va bene non si capisce una fava di niente.

    oltretutto i vaccini e l’omeopatia sono creati esattamente sullo stesso principio…

  51. by giorgio, on 09-01-12 @ 12:05

    come ho scritto qui, come ho detto li… ma quanto sei pieno di te? Dovrei fidarmi di una persona che si auto-cita? naaa

  52. by Mino, on 09-01-12 @ 23:34

    molto interessante, mandatemi tutti i libri ovviamente in maniera gratuita li leggerò con molta attenzione………oppure i vostri libri si pagano? come le medicine!!!? attendo vostre notizie

  53. by ERMELINDA, on 10-01-12 @ 11:24

    TUTTI I GIORNI SI SCOPRE QUALCOSA MA QUANTO TEMPO E’ PASSATO PRIMA DI DIRE CHE C’E’ UN DANNO ….SI POTRA’ ORA RIMEDIARE ……….

  54. by adelio, on 11-01-12 @ 14:55

    Buon giorno , desidero conoscere se il suddetto libro :I DANNI DEL PARACETEMOLO - TACHIPIRINA & ALTRI , è ancora in vendita o se ci sono stati degli aggiornamenti . Grazie

  55. by marilisa ricciuti, on 11-01-12 @ 15:38

    sono allibita

  56. by Tina, on 12-01-12 @ 17:32

    Tutti i bambini hanno preso la tachipirina al di sotto dei 15 mesi.ho tre figli che nel corso della loro infanzia, ho fatto usare loro( sotto consiglio dei pediatri in quanto molto blando e quindi con meno effetti collaterali) tachipirina a gogò. Morale della favola?Flavio, 22 anni allergico; Davide 17 anni, asmatico da 6 anni e fa il vaccino da 4; ed infine Simone allergico, non asmatico che fa il vaccino anche lui da 4 anni. Praticamente con questi vaccini mi “sbanco”.Con chi devo prendermela?E come se non bastasse, la mia dottoressa mi prescrive tachipirina per ogni cosa perchè non ha effetti sullo stomaco. Massepò?!

  57. by luz mila giraldo giraldo, on 12-01-12 @ 20:16

    ciao nicola tutto lo che si trata di richerca per prevenire malatia e tutto lo che poesere medicamento che fannon male a la persona si le da un ok

  58. by fiorenzo, on 13-01-12 @ 09:24

    Ma come si fa a consigliare l’omeopatia per la cura dei bambnini,ancora non sapete che tale tecnica terapeutica è una pseudoscienza di sapore medievale…poveri illusi,sicuramente le case farmaceutiche non saranno composte da stinchi di santo,ma prendere le medicine alternative fatte con prodotti di dubbia provenienza e con la sola sperimentazione del nostro vicino di casa o della vecchia zia è ridicolo

  59. by maria, on 13-01-12 @ 13:55

    io lo prendo daanni perche l’unico che il medici mi hanno cosigliato prendo il sintron e non posso prendere altri farmaci anche perche ho l’ulcera prendo la tachipirina per dolori e per emicrania àperenne che devo fare

  60. by patrizia, on 13-01-12 @ 15:29

    Salve,le scrivo perchè mio marito, gravemente ammalato di tumore, come terapia antidolorifica,ha preferito il paracetamolo agli antidolorifici con morfina,infatti prende 1500mg la mattina e 1500mg la sera di tachipirina,ora leggendo il suo articolo vorrei sapere se ci sono alternative efficaci,e mi pare di aver capito di sì, e quali sono. La ringrazio e saluto

    Patrizia Lombardi

  61. by Maria Pia, on 13-01-12 @ 19:12

    la vivin c potrebbe sostituire la tachipirina?la vivin c ha effetti collaterali meno dannosi della tachipirina?

  62. by ANTONIO, on 15-01-12 @ 12:19

    prodotti naturali per far abbassare la febbre ce ne sono parecchi
    ma comunque non dimentichiamoci che la febbre è nostra alleata e il nostro corpo tramite la stessa combatte i batteri che ci attaccano
    Quindi abbassando la febbre non facciamo altro che diminuire le nostre difese;
    certamente capisco quei genitori (sono padre)che si preoccupano per la febbre dei propri figli
    ma a meno che la stessa non salga improvvisamente non si verificano problemi di convulsioni ed altri

  63. by informaxsempre.it, on 15-01-12 @ 12:32

    La febbre è una risposta del corpo ad una condizione medica al quale il corpo stesso è sottoposto. La febbre non è sempre cattiva, a volte è il metodo tramite il quale il corpo elimina batteri e virus che causano la suddetta condizione.
    Rimedi naturali per curare la febbre

    Esistono tanti rimedi naturali per la febbre. Per curare la febbre, bere molta acqua per compensare la perdita del fluido corporeo. Aiuterà anche a ridurre la temperatura corporea. Se la febbre è lieve, coricarsi in un letto e coprirsi completamente per circa 20 minuti. Bere succo di foglie di basilico fresco per due o tre volte al giorno è un ottimo rimedio naturale per la febbre.

    I sintomi

    L’aumento della temperatura corporea è il sintomo più comune della febbre. Altri sintomi della febbre dipendono dai fattori che la scatenano. Allucinazioni, irritabilità e confusione possono essere causate dalla febbre alta. Altri sintomi della febbre sono sudorazione, disidratazione, mal di testa, mal di muscoli, inappetenza e debolezza generale.

    Quali sono le cause di tale patologia?

    La temperatura corporea è regolata dall’ipotalamo, situato alla base del cervello. L’ipotalamo regola la temperatura del corpo in funzione alle necessità dello stesso. Alcune malattie che causano la febbre sono le seguenti: malaria, polmonite, infezioni nel tratto urinario, epatite virale, cancro, tosse, influenza o raffreddore. A volte la febbre può essere causata anche da un effetto collaterale di qualche medicina che si sta consumando.

    Dieta

    Ingerire cibi liquidi sui cibi solidi. Consumare cibi facilmente digeribili. Mangiare vegetali bolliti o cucinati al vapore, zuppe di vegetali, miele e yogurt. Consumare frutta fresca e bere succo di frutta. Evitare completamente cibi pesanti come fast food, pollo, pesce e cibi crudi.

  64. by anna, on 16-01-12 @ 09:38

    Fin da quando i mie bambini erano piccoli mi è stato detto che la Tachipirina non è curativa ma abbassa solo la temperatura che, finito l’effetto, si alza di nuovo (da 38/39 passa a 36/37). Questo stato può creare collassi. Mi è stato suggerito, da vari pediatri, di usare il Puernol, in quanto abbassa sì la temperatura ma non così tanto come la Tachipirina. Poi, il Puernol, è stato tolto dalla circolazione…non mi spiego i motivi.

  65. by genfranco, on 16-01-12 @ 17:30

    Ciao, in seguito alla notizia della TACHIPININA ho ricevuto tanti messaggi che mi chiedono come ovviare a questo inconveniente.

    Così ho risposto al padre di un bambino di tre anni: “Mi dispiace averti dato questa terribile notizia, ma questo NON è fatta da me ma da dottori con la coscienza. Almeno sò di che morte devo morire se proprio devo!!! In quanto alla febbre, perchè non dai l’ACIDO ASCORBICO a tuo figlio visto che in tantissimi lo fanno e con profitto? risolveresti PER SEMPRE il suo problema NON dovendogli mai più dare la TACHIPININA. Si perchè se gli viene le febbre è perchè ha qualche che microbo che è entrato nel suo corpo. Questo perchè le sue difese immunitarie sono basse.
    Ma se ha qualcosa che non và causato da questo microbo, perchè non lo lasci risolvere dal suo sistema immunitario rinforzandolo con chi di dovere e cioè l’ACIDO ASCORBICO come fanno in tantissimi di noi?
    Ecco il consiglio di:
    Irwin Stone (1907-1984) era ingegnere chimico per formazione, biochimico per vocazione e paleopatologo per passatempo. Cominciò a lavorare sull’acido ascorbico nel 1934 e conseguì il primo brevetto USA per il suo uso come anti-ossidante alimentare. L’uso mondiale di questo processo è stato un fattore nella eliminazione virtuale dello scorbuto clinico conclamato nei paesi sviluppati. Nel 1965-67 pubblicò una serie di articoli che descrivevano la malattia genetica, epato-enzimatica, Ipoascorbemia ed il suo significato in Medicina. Questo nuovo approccio genetico fornisce il razionale per l’uso di dosi massicce di acido ascorbico nella Terapia Ortomolecolare. E’ stato Stone a coinvolgere Linus Pauling nell’interesse dello studio della vitamina “C”.
    1.1.1.6 HOMO SAPIENS ASCORBICUS
    La correzione quotidiana completa ed a lungo termine della antica mutazione dei primati che ha dato luogo al difetto genetico per il GLO dell’Homo Sapiens, attraverso l’ingestione ripetuta di ascorbato ai livelli richiesti, avrebbe tali e tanti effetti salutari (3, 12, 13) su tali e tanti processi umani fisiologici e patologici che sarebbe equivalente alla creazione di una nuova sottospecie umana, una sorta di “Superman” biochimico, che sarebbe più robusto, più forte e più resistente alle malattie ed agli stress e che avrebbe una durata di vita molto più lunga. Gli effetti della inversione_ chimica di questa mutazione sono stati passati in rassegna con i pochi dati disponibili fino al 1971 (3).
    A queste “sottospecie” indotte biochimicamente ho dato il nome di “Homo Sapiens Ascorbicus” per distinguerle dal resto della popolazione Homo Sapiens Scorbutica, in cui questo difetto genetico per il GLO è ancora in piena fioritura (5). Questa completa correzione dovrebbe iniziare con il concepimento dell’individuo, il che implica il coinvolgimento della madre. La madre dovrebbe sottoporsi al regime suggerito da Klenner molti anni fa e pubblicato recentemente (14). Esso comprende l’assunzione di circa da 5 a 15 grammi di ascorbato al giorno per tutta la gravidanza e la lattazione e la somministrazione di ascorbato, dopo lo svezzamento, al neonato ogni giorno raggiungendo 1 grammo alla fine del primo anno. Durante l’adolescenza l’assunzione giornaliera di ascorbato aumenta di 1 grammo al giorno per anno di età fino ai dieci anni e da lì in poi almeno 10 grammi al giorno. Con tale regime il feto si sviluppa nel normale ambiente uterino abbondante in ascorbato ed evita l’attuale comune nascita stressante dopo nove mesi di scorbuto sub-clinico intrauterino. Il completo lo trovi:
    http://digilander.libero.it/anna945/Immagini/omosapiens.htm

    Ti voglio ricordare che dal lontano 1992 anno di inizio dell’ACIDO ASCORBICO NON HO MAI PIU’ AVUTO FEBBRE e neppure tutti quelli che conosco e che assumono come me, ed anche molti bambini. Questo te lo garantisco e sai che non scherzo quando si tratta di salute!!!!

    Voglio ricordarti altresì che agli animali il loro fegato o i reni per gli animali a sangue freddo, glielo producono dal concepimento alla morte. E quindi?
    Controindicazioni? quali se madre natura permette a TUTTI gli animali di produrglielo autonomamente? La diarrea? basta diminuire un pò la quantità della giornata.
    Ti allego dei link, nel primo segnato in rosso leggi bene che c’è Simona che alleva tre figli con l’ACIDO ASCORBICO e non solo ma l’assume TUTTA la famiglia. Segnato in blu invece ti spiega per i CALCOLI RENALI. E se te lo dice una madre di famiglia, puoi crederci!!!! Inoltre noi NON vogliamo venderti NULLA.”

    http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/vitaalnatur.htm

    http://digilander.libero.it/genfranco/testimo1.htm
    http://digilander.libero.it/genfranco/testimo2.htm
    http://digilander.libero.it/genfranco/testimo3.htm
    http://digilander.libero.it/genfranco/testimo4.htm
    http://digilander.libero.it/genfranco/testimo5.htm

    Penso che se lo fai hai risolto il tuo problema per la vita. Questo te lo dico, perchè ti ricordo ancora che agli animali il loro fegato o i reni glielo producono dal concepimento alla morte al bisogno ed anche grammi.
    Spero di essere stato chiaro, buona vita come sempre………
    ciaooo Franco
    Sai cosa è il CLORURO DA MAGNESIO ? vai su
    http://www.genfranconet.tk
    la mia personale esperienza con l’ACIDO ASCORBICO la trovi su:
    http://www.genfranconettt.tk

    ciaooo Genfranco
    .
    .

  66. by genfranco, on 16-01-12 @ 17:31

    ……continua dal post precedente:
    Per sapere le vere ragioni dell’esistenza di questi nostri SITI e della mia integrazione vedi questi video:

    http://www.dr-rath-alleanza.org/video/malattie_cardiocircolatorie.html
    http://www.youtube.com/watch?v=gfgghENmWvs
    http://www.youtube.com/watch?v=q3-AmcG0XV0
    Dimostrazione pratica di come si comporta l’ ACIDO ASCORBICO nel nostro corpo, NON SOLO quello di ACEROLA PURO al 70% come dichiarato su questo video, ma TUTTO, anche quello SINTETICO, poichè è PURO al 99,7% che assumo personalmente dal 1995.
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xnH-hORfq6M

    Altra importantissima informazione ora leggila su questo link:

    http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/acidascorbfegato.htm

    INESISTENZA di
    CONTROINDICAZIONI DELL’ACIDO ASCORBICO PURO ed altri elementi
    E’ risultato che l’ambiente in cui MADRE NATURA ha messo e vivono gli SPERMATOZOI, nello SPERMA, è formato da: in maggior quantità l’ACIDO ASCORBICO, il SELENIO, il MAGNESIO, il POTASSIO ed altri elementi, leggilo su questo link:
    http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/sperma.htm
    quindi:

    CHI DI VOI PUO’ PENSARE CHE L’ACIDO ASCORBICO PURO POSSA PORTARE TUTTI QUESTI SQUILIBRI, DI CUI CI RIPORTA LA MEDICINA UFFICIALE, SE COME VI RIPORTO SOTTO MADRE NATURA PERMETTE AL FEGATO DEGLI ANIMALI DI TUTTO LA TERRA DI PRODURGLIELO AUTONOMAMENTE? COME E’ POSSIBILE CHE TUTTI QUESTI SQUILIBRI E TUTTE QUESTE CONTROINDICAZIONI CI SIANO SOLO PER L’UMANITA’? RIUSCITE A PENSARE UNA COSA SIMILE? Ne è la riprova che se si controllano le etichette degli alimenti inscatolati e non, nella dicitura si trova sovente la sigla E300 ACIDO ASCORBICO (conservante), quindi se ci fosse pericolo di queste ne permetterebbero l’inserimento di questo alimento indicato come conservante?
    Oggi 04/11/2011 posso aggiungere con certezza che oltre quanto sopra, sappiamo con certezza che MADRE NATURA nello sperma ha messo gli spermatozoi (ambiente in cui vive la VITA) con l’ ACIDO ASCORBICO, che ne è in percentuale più alta, insieme al SELENIO, al MAGNESIO, al POTASSIO ed altri elementi ancora. Quindi se MADRE NATURA ha fatto questo, come possono esserci delle CONTROINDICAZIONI?
    A voi la risposta.
    Mi spiego meglio: ora sappiamo che tutto ciò che produce l’uomo ha una tolleranza di produzione, cioè se il pezzo prodotto è più piccolo è da buttare e se più grande viene ritoccato insomma. Il buono però è solo quello nella tolleranza. Ma come possiamo pensare che MADRE NATURA abbia dato una tolleranza di produzione al fegato di tutti gli animali esistenti? Se così fosse, alla maggiore produzione, con la controindicazione, l’individuo morirebbe! Come potete pensare una cosa simile? Ed è proprio per questo motivo che per noi se se ne assume di più del necessario viene espulso con le urine!

    Tutt’al più queste cose succedono data la lunga astinenza subita che però in seguito alla integrazione AUTOMATICAMENTE si risolvono. Quindi il consiglio che posso dare è:

    “GENTE DIFFIDATE DA CHI E’ DI PARTE E VUOLE DARVI TALI INDICAZIONI”

    Ti faccio vedere sotto a fare i 50 metri di corsa (tieni presente dei miei 71anni) in salita e con che scatto di partenza e tutto il resto. Quanto vedi sotto, se lo faccio io ci puoi arrivare anche tu senza sacrifici e senza fatica, ma solo con la costanza. Abbiamo poi un gruppo su facebook denominato Acido ascorbico (vitamina C), se vuoi pouoi iscriverti e partecipare o solo leggere quanto si scrive e che può sempre servirti come informazione, eccoti il link

    http://it-it.facebook.com/group.php?gid=113684385319108&v=wall

    Indirizzi miei video su facebook
    Il complesso palaghiaccio e piscina delle soddisfazioni.
    http://www.facebook.com/video/video.php?v=1535612436950&oid=113684385319108
    I roller, che passione! (primo)
    http://www.facebook.com/video/video.php?v=1485666228326&oid=113684385319108
    Pattinaggio sul ghiaccio (primo)
    http://www.facebook.com/video/video.php?v=1485655308053&oid=113684385319108
    La bici del divertimento [HQ]
    http://www.facebook.com/video/video.php?v=1485642067722&oid=113684385319108
    La scala della verità
    http://www.facebook.com/video/video.php?v=1483999866668&oid=113684385319108
    La corsa di tutti i giorni
    http://www.facebook.com/video/video.php?v=1483991906469&oid=113684385319108
    Ballo del bughi-bughi [HQ]
    http://www.facebook.com/video/video.php?v=1483956465583&oid=113684385319108
    I MIRACOLI DELL’ACIDO ASCORBICO (roller ultimo)
    http://www.facebook.com/video/video.php?v=1438203276458&oid=113684385319108
    Sui roller nel 2011
    http://www.facebook.com/video/video.php?v=250187034994067&oid=113684385319108

    A Saluzzo un divertimento invernale che dà molta soddisfazione
    http://www.facebook.com/n/?photo.php&v=2354053217458&mid=552&n_m=genfraglo%40libero.it

    Questi video NON vogliono essere un’esibizione od un vanto, poichè il mio vanto è quello di stare bene giorno dopo giorno, ma far capire che se ci sono arrivato io ci può arrivare chiunque faccia come ho fatto personalmente.
    Dopo anni di assunzione continua e costante, ho ottenuto i risultati a dir poco “STRABILIANTI” sia fisici di cui hai appena visto, che mentali. Siamo (perchè non sono il solo) stati definiti:
    “una sorta di “superman” biochimico”
    ciaooo Genfranco
    .
    .

  67. by Eleonora Lorenzi, on 16-01-12 @ 19:32

    Ogni tanto si scoprono sui farmaci delle cose che ci lasciano a bocca aperta, ma considerando quali interessi ci sono in gioco, soprattutto per le case farmaceutiche, non c’è molto da stupirsi. Approfittando dell’ignoranza della gente e spesso della superficialità dei medici, sfruttano un mercato molto florido in nome della Sanità ma per interessi esclusivamente di lucro. Specialmente in Italia, dove ancora vengono venduti farmaci che in altre nazioni europee sono vietati, si reclamizzano prodotti tramite tutti i sistemi informativi, presentandoli come un toccasana e celandone i rischi reali per la salute. E’ uno scandalo alla quale un governo serio e onesto dovrebbe mettere rimedio. E’ una vergogna per un Paese come il nostro che dovrebbe considerarsi progredito.

  68. by Giacomo, on 17-01-12 @ 09:11

    Io non so se e quali danni al fegato possa provocare il paracetamolo, comunque io per curare l’epatite mi sono fatto due anni di terapia a base di Interferone e l’unico farmaco che mi ha permesso di reggere la cura e di condurre una vita ‘quasi’ normale’ era la Tachipirina. Indovinate chi me l’ha consigliato? L’epatologo!!!

  69. by Erica, on 17-01-12 @ 14:21

    Considerando che il paracetamolo è entrato in commercio nel 1958, mi sembra perlomeno strano che solo da un annetto circa si stia sollevando un polverone inverossimile sul farmaco in questione. Vuoi vedere che dietro c’è sempre qualche giochetto, di origine biecamente commerciale? ;) E’ inutile che alla povera gente che non capisce niente di farmaci, venga fatto del puro “terrorismo da foglietto illustrativo”. Se andate a leggere il bugiardino di qualsiasi farmaco in commercio, fra gli effetti collaterali troverete di tutto e di più, per il solo fatto che ogni singolo evento avverso anche sospettato o di lievissima entità , per legge dev’essere riportato in scheda tecnica. Il paracetamolo è uno dei farmaci più sicuri e meno tossici, se usato secondo prescrizione medica, alle dosi consigliate, che sono di 50 mg pro chilo/die nei bambini e 1000g fino a 4 volte al giorno negli adulti. La tossicità epatica esiste, ma solo per sovradosaggi (più di 10 gr al die), come per tantissimi, quasi tutti, altri farmaci! Vorrei vedere una mamma col figlio con febbre a 39-40 senza il paracetamolo….. Fate vobis !

  70. by daniela, on 17-01-12 @ 19:56

    ATTENZIONE i farmaci sono tutti potenzialmente dannosi ma se i benefici superano di gran lunga i danni di una febbre alta o di una malattia ben vengano!!!! Oltrettutto non vaccinare i bambini o aspettare dopo i 2 anni li mette in grave pericolo infatti rispetto al passato grazie al vaccino e a i farmaci la mortalità infantile è calata NOTEVOLMENTE come anche malattie quasi sconosciute oggi come la poliomelite o il tetano. Non sono d’accordo con queste affermazioni troppo terroristiche…ci vuole sicuramente scrupolo con i farmaci ma non demoralizzarli o mettere ansia!!!! L’omeopatia non ha basi scientifiche e anche lì grandi aziende di prodotti omeopatici ci guadagnano….

  71. by Federicasole, on 18-01-12 @ 11:11

    Questo è un argomento molto interessante e che sta particolarmente a cuore di tutte noi mamme, grazie per l’informazione. Mi chiedo perchè i pediatri consiglino con leggerezza l’uso e l’abuso del paracetamolo, mi ricordo che anche quando ero incinta me lo consigliavano per tutto e anche adesso che la bimba è piccola. Stiamo attenti!I vaccini mi fanno paura ugualmente, è vero che salvano dalle epidemie, ma a quale costo?andrebbero perfezionati ancora!

  72. by lory, on 18-01-12 @ 13:58

    menomale che poco per volta vengono finalmente resi noti anche gli effetti “collaterali” di tante sostanze che sono usate quotidianamente…..come fossero caramelle! Chi si informa lo sa da tempo che tante sostanze sono da tempo già dichiarate tossiche e dannose in Europa…ma in Italia si sa, si arriva sempre un attimo dopo! Al bando l’uso sconsiderato di medicinali soprattutto per le terapie sintomatiche, ci sono modi alternativi di curarsi con sostanze naturali, erbe, piante, oli essenziali che portano sicuramente benefici a lungo termine e non intossicano il nostro organismo con migliaia di sostanze inutili che poi faticano pure ad essere smaltite….povero il nostro fegato!

  73. by Alessandra, on 18-01-12 @ 18:06

    Mia figlia ha 13 anni, l’unico farmaco che il pediatra (che tra l’altro lavora in ospedale) le ha sempre prescritto per mal d’orecchie, gola, febbre, mal di testa ecc. è la Tachipirina. Non mi ha mai fatto fare le vaccinazioni, se non quelle obbligatorie e mi ha convinto a lasciar perdere tutte le altre contro influenza, meningite e altro. Mia figlia non ha mai preso un antibiotico, ne altri farmaci e per ora è sana come un pesce: mai una bronchite, mai un raffreddore.
    Non so se la Tachipirina le ha causato dei danni ora imperscrutabili, ma a me sembra davvero ok!

  74. by giovanna, on 25-01-12 @ 12:19

    Da quindici anni mi curo esclusivamente con omeopatia e fitoterapia, dopo che una cura con antibiotici per distruggere l’elycobacter mi ha causato una quantità di problemi allucinanti e che non sto qui a raccontare. Da allora non ho più subito nessun orribile effetto collaterale che sono sempre presenti e sempre sottostimati nei farmaci chimici. Ma soprattutto la medicina naturale è efficace, ripeto da quella brutta esperienza con gli antibiotici (e sono passati 15 anni)io non ho più preso alcun farmaco chimico e non ho più avuto alcun problema e la tachipirina non mi serve perchè non mi ammalo e se anche fosse di rimedi naturali ce ne sono a centinaia. Aprite gli occhi….

  75. by Legal Aid Services, on 05-02-12 @ 20:12

    Thank you for offering good information and facts, your Post features good useful information and facts for everyone, that is certainly uncommon now a days !!

  76. by roberta, on 07-02-12 @ 00:27

    Bhè io posso dire,che per me e credo x tutti le persone che hanno “il favismo”anemia g6dp,la tachipirina è una salvezza!è l’unico medicinale che possiamo prendere,in caso di bisogno,senza dover rischiare la vita!

  77. by momo, on 22-02-12 @ 14:07

    mia nonna ha 96 anni e da quando sono nato che prende aspirine, tachipirina, e tanti altri farmaci.
    Io mi faccio mille problemi e sono ipocondriaco…ma alla fine dico che se prese con parsimonia anche queste medicine danno gli effetti giusti…mai abusare dei farmaci…se ho un mal di testa vado a letto, dormo un po’ di piu’ e faccio esercizi per la cervicale…se proprio non ho altro modo di farlo smettere prendo una nimesulide…ma prima ci provo con altri metodi naturali.

  78. by Sara, on 23-02-12 @ 23:41

    Mio fratello è fabico, e pure mia madre, due miei cugini, due zie e entrambi i miei nonni materni… mio nonno e uno dei miei cugini possono far uso della tachipirina senza avere problemi, ma mio fratello, a 18 mesi, ha avuto una forte crisi emolitica per 5 gocce di tachipirina. (Fu allora che tutti i miei familiari fecero le analisi del sangue e scoprirono il decifit enzimatico.) Per fortuna pesava 17 kg altrimenti sarebbe morto! E per fortuna mia madre, laureata in pedagogia ha continuato ad allattarci oltre l’anno in tandem col cibo normale, ha evitato di darci carne rossa prima dei due anni(all’epoca venivano trattate con antibiotici) e si è sentita di dare a mio fratello solo 5 gocce, invece che 3 gocce per chilo. E per fortuna che aveva il latte perchè ha poi potuto dargliene insieme a ogni pasto per aiutarlo a rinforzarsi e recuperare peso e salute molto più velocemente che senza! Se quella notte mio fratello ha perso 6kg con 5 gocce, con 51 gocce sarebbe morto! Io non credo che la crisi emolitica si manifesti solo col sovraddosaggio in caso di favismo, ma credo dipenda anche da altri fattori! Dopotutto c’è chi ha sempre mangiato fave senza aver mai avuto sintomi, e chi alla prima fava ha una crisi tale da morirne… oppure chi le ha mangiate per tutta la vita e poi a 55 anni ne muore!
    Certo che la scienza ha da fare ricerche su cose ben più gravi di questa rara malattia, anche se sembra che nelle famiglie con favismo ci sia maggiore probabilità di riscontrare il diabete di tipo uno,come nel caso di mia sorella che a 8 anni le è venuto il diabete autoimmune.

    Ringrazio per questo articolo, perchè essere disinformati nuoce gravemente alla salute!

  79. by Sara, on 23-02-12 @ 23:55

    Un’altro commento: si parla di non dare ai bambini il paracetamolo in concomitanza ad un vaccino… e le donne incinte? L’unico vaccino antifluenzale che ho mai fatto l’ho fatto a 21 anni perchè ho lavorato per la pubblica amministrazione a tempo determinato, mi hanno offerto di fare il vaccino e soprattuto me lo hanno consigliato perchè ero incinta. dopo due giorni ho cominciato ad avere delle perdite si sangue, molto leggere, ma costanti, tali che ho pensato forse il falso ciclo che viene ad alcune donne al passaggio del mese, dopo due settimane di perdite mi è venuta un’influenza fortissima: mal di gola, mal d’orecchie, dolori reumatici e febbre molto alta, non credo di averla mai avuta così alta: 40,5!!! La dottoressa mi ha consigliato di prendere subito la tachipirina(forse una doccia fredda sarebbe stata meglio), ero preoccupata, ma giustamente lei mi ha esortata a prenderla perchè non ci sono effetti collaterali(parole sue!). Dopo 3 giorni ho abortito!
    Ho sempe pensato che fosse stato il vaccino, dato che ho scoperto poi contenesse un sacco di schifezze che indeboliscono il sistema immunitario e addirittura possono causare aborti… ma ora leggo che in prossimità con la tachipirina possono causare danni celebrali! Io so di avere il fegato un po’ delicato e sono fortunata che mio padre prima di me ha avuto il morbo di gilbert a causa di nutrizione non adeguata al militare, quindi a casamia abbiamo sempre mangiato molto sano e leggero, per poi abolire gli zuccheri in toto a causa del diabete di mia sorella, adesso so che questo mi ha salvata, perchè sento il fegato affaticato ogni volta che mangio cose conteneti grassi cotti e/o zucheri. Probabilmente la mia debolezza epatica che all’epoca non sospettavo, accomunata con vaccino e tachipirina, hanno causato il mio aborto… ma non è stato trovato il motivo, perchè la camera gestazionale era finita nello scarico del gabinetto e non avevano niente da studiare all’ospedale!
    Sarebbe interessante incrociare questo studio con gli studi sulle cause d’aborto!

  80. by stefania, on 03-04-12 @ 13:57

    Mah.. posso solo dire che fino a 14 anni soffrivo, a causa di tutte le porcherie datemi da medici di dubbia fama fin dalla prima infanzia, di allergie varie e asma a gogo… poi, ho conosciuto un amico, mi ha portato da un professore di 60 e passa anni che praticava con l’ omeopatia da 20… bene, dopo 2 anni di cure omeopatiche, atte alla disintossicazione da cortisonici e antibiotici, oggi, ho 34 anni, non ho più una crisi di asma, quando i miei figli stanno male uso il vaccino omeopatico oscillococinum, quando hanno febbre la belladonna, per la tosse ci sono molti altri prodotti, echinacea composè ecc.. è vero, l’ omeopatia no risolve la malattia, ma di certo aiuta l’ organismo a reagire autonomamente. Mio figlio, 16 anni, è stato ricoverato a 8 anni per una polmonite,antibiotici, antipiretici, antinfiammatori per 10 gg, dopo pochi mesi gli hanno diagnosticato una allergia a un mare di cose… a tutt’ oggi ha la sinusite, spesso e volentieri, ma io non gli dò nulla, se non qualche aerosol con la fisiologica, qualche tisana per aprire i bronchi e una buona scorta di fazzoletti, se peggiora torno alla omeopatia.. l’ organismo sa e deve reagire da solo, uccidere la causa e gli anticorpi con antibiotici e quant’ altro non aiuta l’ organismo a combattere la malattia ma solo ad indebolire il fisico. Io sono contenta delle mie scelte, anche se ho volutamente vacinato entrambi per quanto riguarda la profilassi obbligatoria.

  81. by MARIO, on 05-04-12 @ 10:49

    Pochi giorni fa, su questo sito all’indirizzo http://www.informasalus.it/it/articoli/paracetamolo-bambini-asma-allergie.php è uscita la notizia che svela un altro effetto indesiderato del paracetamolo (principio attivo della famosa Tachipirina o dell’Efferalgan):

    “Farmaci con paracetamolo: rischio asma e allergie per i bambini.
    La scoperta principale - ha spiegato Julian Crane, lo scienziato che ha coordinato lo studio - è che i bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di aver compiuto 15 mesi (il 90 per cento) hanno il triplo di probabilita’ in piu’ di diventare sensibili agli allergeni e il doppio di probabilita’ in piu’ di sviluppare i sintomi come l’asma a sei anni rispetto ai bambini che non hanno utilizzato il paracetamolo”.

    COMMENTO DEL DR. ROBERTO GAVA:
    In realtà, la notizia è tutt’altro che nuova e non solo per il recentissimo studio del The New Zealand Asthma and Allergy Cohort Study Group pubblicato da Wickens e Colleghi lo scorso settembre 2010 nella rivista Clinical & Experimental Allergy e neppure per lo studio del prof. Beasley e Colleghi del Medical Research Institute (sempre Nuova Zelanda) pubblicato nel settembre 2008 dalla prestigiosa rivista The Lancet.
    Infatti, gli effetti tossici del paracetamolo (che comunque non è un antinfiammatorio, ma solo un antipiretico-analgesico) sono ampiamente noti da decenni.

    In un libro di farmacologia (“L’Annuario dei Farmaci”) che ho pubblicato quasi 20 anni fa con la Casa Editrice Piccin Nuova Libraria (un libro di più di 2000 pagine che raccoglie gli effetti farmacologici di tutti i principi attivi in commercio nel nostro Paese), scrivevo:
    “Alle dosi terapeutiche, i più comuni effetti del paracetamolo sono: alterazioni ematologiche, vertigini, sonnolenza, difficoltà di accomodazione, secchezza orale, nausea, vomito, … fenomeni allergici (glossite, orticaria, prurito, arrossamento cutaneo, porpora trombocitopenica, broncospasmo) … Il paracetamolo possiede anche un’elevata tossicità acuta dose-dipendente. I danni sono principalmente epatici … con ittero ed emorragie, ma si può avere anche la progressione verso l’encefalopatia, il coma e la morte. … Ci possono essere pure insufficienza renale con necrosi tubulare acuta, aritmie cardiache, agranulocitosi, anemia emolitica, pancitopenia, …”.
    Quello che è più importante, però, è un altro punto. Poco più avanti, in quello stesso libro ho infatti scritto:
    “L’effetto epatotossico è esplicato da un metabolita del paracetamolo (l’N-acetil-p-benzochinone) che viene neutralizzato da un sistema epatico glutatione-dipendente. Dopo che le scorte intraepatotocitarie di glutatione si sono esaurite, il metabolita si lega con le proteine del citosol epatocitario (circa 10 ore dopo l’assunzione del farmaco) e svolge la sua azione epatotossica”.
    La terapia consta della somministrazione (entro le 10 ore) di acetilcisteina endovena, metionina per bocca o, meglio, glutatione per via parenterale (im o ev).

    Ebbene, la letteratura che riporta questi dati è addirittura del 1967 (cfr Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics 156: 285; 1967).
    Sono passati 43 anni da allora e il paracetamolo continua non solo ad essere sintetizzato e diffuso in quantità inimmaginabili, ma anche ad essere somministrato a qualsiasi età: è consigliato addirittura nei neonati!

    Qual è il problema?
    Il problema è che il paracetamolo è un potente farmaco ossidante e consuma le scorte del nostro più importante antiossidante: IL GLUTATIONE! E per di più, quando il glutatione scarseggia, il paracetamolo svolge la sua potente azione epatossica … ma non solo questa.

    Ebbene, pensate che:

    - Il paracetamolo viene consigliato anche ai bambini piccoli e ai neonati, pur sapendo che i bambini (e i neonati in particolare) sono poveri di sostanze antiossidanti (come il glutatione).

    - Sappiamo che la cisteina (aminoacido essenziale per permettere la produzione di glutatione da parte del fegato e del cervello) viene sintetizzata per azione dell’enzima metionina-sintetasi e sappiamo che il mercurio contenuto nei vaccini blocca l’attivazione di questo enzima con la conseguenza che è più facile che si alteri lo sviluppo cerebrale e si incrementi l’incidenza di autismo e del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), due patologie che oggi stanno diventando molto comuni.

    - È dimostrato che i bambini autistici hanno il 20% di livelli più bassi di cisteina e il 54% di livelli più bassi di glutatione e questo compromette la loro capacità di detossificarsi e di espellere i metalli come il mercurio (sia alimentare che quello somministrato con i vaccini pediatrici). Questi bambini non dovrebbero mai assumere il paracetamolo, almeno nei primi anni di vita … ma chi sa individuare questi bambini senza eseguire esami adeguati?

    - Sappiamo che il mercurio vaccinale non viene facilmente escreto dai bambini sotto i sei mesi di vita (perché viene escreto per via biliare e il fegato del neonato è ancora immaturo).

    - È dimostrato che il mercurio entra molto facilmente (e si accumula) nei tessuti cerebrali del bambino, dato che la barriera ematoencefalica è più recettiva. Inoltre, i composti mercuriali alterano, e a dosi elevate bloccano, la mitosi cellulare (danno molto grave specie per il cervello e in età pediatrica, quando il cervello dovrebbe avere un grande sviluppo).

    - Se uno si aggiorna, sa che studi scientifici pubblicati nel 2008 e nel 2009 hanno dimostrato che l’assunzione di paracetamolo aumenta la probabilità dei bambini piccoli di ammalarsi di autismo.

    Eppure, il paracetamolo viene consigliato tutt’oggi dai Servizi di Igiene Pubblica subito dopo ogni vaccinazione dei neonati, addirittura prima che possano sviluppare la febbre o qualche malessere … Forse si vogliono tranquillizzare le madri che così si accorgono meno dei danni da vaccini, perché questo farmaco blocca molte reazioni iniziali? Ma agendo in questo modo si impoverisce l’organismo di glutatione e si facilitano ancor di più i danni da vaccini nei soggetti che, a nostra insaputa, ne sono particolarmente predisposti!

    Cosa si deve allora fare?

    1) IL PRIMO CONSIGLIO è quello di non somministrare paracetamolo (almeno abitualmente o come prima scelta) a bambini piccoli, specie se nati immaturi, se hanno assunto farmaci in modo prolungato e se sono stati vaccinati da meno di un mese (ho seguito personalmente il caso di un bambino di pochi mesi, morto nel sonno 26 giorni dopo la vaccinazione, che aveva assunto Tachipirina per una febbre improvvisa solo 3 ore prima del decesso).

    2) IL SECONDO CONSIGLIO è di non vaccinare bambini sotto i 2 anni di età e in ogni caso di non accettare più di uno (massimo due) vaccini per volta.

    3) IL TERZO CONSIGLIO è che, se proprio si vogliono fare le vaccinazioni pediatriche del primo anno di vita (perché non si è stati capaci di gestire la paura che la propaganda pro-vaccini inculca tanto magistralmente quanto falsamente), si eseguano al bambino, prima della vaccinazione, degli esami ematochimici per capire quant’è la sua capacità antiossidante, quanto è maturo il suo sistema immunitario e quanto funziona la capacità disintossicante del suo fegato.

    4) IL QUARTO CONSIGLIO è di cercare un Medico aperto a queste “nuove” conoscenze, dotato di molta Sapienza e Buon Senso, meglio ancora se pratico di Medicina Naturale e di Omeopatia in particolare, che sappia aiutare i genitori ad aumentare le difese aspecifiche di loro figlio e che sappia eventualmente gestire le patologie dei primi anni di vita prima di tutto con trattamenti naturali, tra i quali l’Omeopatia è sicuramente la regina, e poi, se proprio serve, con dosi ben ponderate e personalizzate di farmaci chimici.

    5) COME QUINTO CONSIGLIO raccomando ai genitori di approfondire le loro conoscenze di Igiene di Vita e in particolare di Igiene Alimentare: non potete immaginare quante patologie e quanti problemi infantili e adolescenziali si risolverebbero se i nostri bambini mangiassero e vivessero meglio!

    Conclusione
    Se l’Industria Farmaceutica guadagna sempre di più è anche a causa della nostra ignoranza. Le conoscenze le abbiamo, ma non possiamo più attendere che siano lo Stato o la Medicina Ufficiale a comunicarcele: oggi ognuno deve darsi da fare e cercare di proteggere la salute propria e quella dei suoi cari.
    Spesso, nelle relazioni che tengo a qualche convegno sono solito proiettare alla fine questa frase:
    “La salute è un prezioso patrimonio, nostro e dei nostri figli: non possiamo metterla nelle mani dell’Industria Farmaceutica o degli attuali Enti Governativi … molto probabilmente, chi lo farà la perderà!”.

    Dr. Roberto Gava

    P.S.: A proposito di Igiene Alimentare, mi permetto di raccomandare la lettura di due miei libri su questo essenziale argomento:
    - Gava R. L’Uomo, la Malattia e il suo Trattamento - Vol. III - Terapie ad azione sul corpo: Igiene di Vita Parte B: Nozioni generali di dietetica, Elementi nutritivi, Lavorazione degli alimenti, Tossicologia alimentare.
    - Gava R. L’Uomo, la Malattia e il suo Trattamento - Vol. IV - Terapie ad azione sul corpo: Igiene di Vita Parte C: Caratteristiche nutrizionali degli alimenti, Consigli pratici.

    Ricordo che senza il piccolo sacrificio di leggere ogni tanto anche qualcosa di “corposo”, non si acquisiscono informazioni importanti, ma solo notizie che sembrano utili ma che col tempo si sveleranno solo infruttuose sciocchezze

  82. by MARSILIO SERGIO, on 02-11-12 @ 07:35

    Mia madre è morta dopo una cura di tachidol alle dosi terapeutiche. Il paracetamolo è epatossico e con il digiuno aumentano le possibilità di una necrosi epatica. Mio figlio invece, da piccolo, ha rischiato di morire. E’ un farmaco assolutamente vietato in casa mia. Attenti.. dosi basse non fanno danni ma dosi per più giorni danno qualche problema. Mia madre l’ha assunto per tre settimane ed è morta. Attenzione.

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